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Lezioni di Yoga – Dandasana per la schiena

Rita Cariello, insegnante yoga RYT200 Yoga Alliance e organizzatrice della manifestazione, illustra come eseguire correttamente alcune Asana. La posizione del bastone a terra (Dandasana) è adatta sia a principianti, con le dovute precauzioni, che a praticanti più espertiDANDASANA (Posizione del bastone a terra) Il mal di schiena è uno dei disturbi fisici maggiormente diffusi nel mondo occidentale. Ogni giorno mettiamo a dura prova la nostra colonna vertebrale perché assumiamo una cattiva postura, perché il nostro lavoro ci costringe a trascorrere molte ore in piedi o seduti a una scrivania, perché magari non dedichiamo del tempo all’attività fisica. Secondo l’antica scienza dello yoga la nostra colonna vertebrale è un qualcosa di veramente prezioso, qualcosa di sacro che riveste un ruolo fondamentale non solo per quanto riguarda il corpo fisico. A essa ci si riferisce spesso come Merudanda in analogia al monte Meru, la montagna sacra della mitologia induista. La nostra schiena infatti risente non solo dei traumi fisici ma anche il nostro bagaglio emozionale può incidere sulla sua salute. Ecco perché lo yoga dedica tanta cura e attenzione a questa parte del nostro corpo. Di seguito elencherò alcune varianti della posizione del Bastone (Dandasana), molto utili per allungare la nostra colonna e creare spazio tra le vertebre dopo una giornata intensa di lavoro. DANDASANA DA SDRAIATI (Danda= bastone; Asana=posizione) Danda è il bastone, simbolo di potere e comando. Il bastone può essere anche inteso come una protezione: in certi villaggi dell’India, si appende un bastone sopra la porta per scacciare gli spiriti malvagi. La posizione del bastone è dedicata a Isana, appellativo di Agni (il fuoco) che ne rappresenta il “potere”. Nella posizione, il corpo diventa diritto come un bastone, su un’unica linea, si allunga e diviene anche “duro” come un bastone. Per gli stessi motivi questa posizione viene anche chiamata Yastikasana (“lo stecco”).

Posizione parziale

Partenza: sdraiati su un tappetino con le gambe unite e le braccia lungo il corpo; piega la gamba destra appoggiando il piede a terra vicino al bacino. Il braccio destro resta a terra, accanto al corpo, con il palmo in basso. Solleva il braccio sinistro portandolo ben teso al di là del capo, appoggia il dorso della mano sul pavimento.

  • A ogni inspirazione allunga la parte sinistra del corpo, tirando il piede in un senso e la mano nel senso opposto.
  • A ogni espirazione rilassa senza sciogliere la posizione; respira.
  • Dopo massimo10 respiri ritorna e ripeti dall’altro lato per gli stessi tempi.
  • Ripeti l’intera sequenza per un totale di 3 volte.
1 2 Posizione Completa: Partenza: sdraiati su un tappetino con le gambe unite e le braccia lungo il corpo, porta le braccia oltre il capo e distendile bene sul pavimento. Puoi lasciare il dorso delle mani sul pavimento o intrecciare le dita (ad eccezione degli indici che, uniti, restano a contatto del pavimento).
  • A ogni inspirazione allunga tutto il corpo, come se qualcuno ti tirasse dai polsi e qualcun altro dalle caviglie. Mentre inspiri allunga anche il dorso dei piedi, immagina di voler toccare il pavimento con gli alluci.
  • A ogni espirazione rilassa un po’ ma non sciogliere la posizione
  • Mentre tieni la posizione cerca di riempire i vuoti percepiti fra la schiena e il pavimento, in particolare nella zona lombare.
  • Resta così per almeno 10 respiri.
  • Torna con le braccia lungo il corpo e riposare. Ripeti per un totale di 3 volte.
3 Ecco alcuni benefici di questa posizione:
  • Rinforza tutti i muscoli del corpo, in particolare quelli del torace, del dorso e delle gambe
  • Migliora la respirazione toracica
  • Allunga tutta la colonna creando spazio tra le vertebre.
  • Migliora l’allineamento e i difetti della postura
  • Migliora la concentrazione e l’attenzione
Fa attenzione a questa posizione se nella posizione supina non riesci in alcun modo ad appoggiare a terra la parte finale della schiena. Buona pratica, Namastè!

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